Il turismo enogastronomico “slow” il futuro delle colline UNESCO.

In base ai dati raccolti dall’ Agenzia Turistica Locale di Asti nell’anno 2014 c’e’ stato un incremento dell’ 8% del turismo nella provincia di Asti per un totale di 298’918 presenze, ma leggendo i dati completi  ci si rende di come, nonostante il trend positivo, il turismo in Provincia di Asti sia ancora in fase germinale, basta infatti dare uno sguarado ai numeri della provincia di Cuneo ( 1’005’462 presenze) e piu’ specificamente della zona delle Langhe e del Roero (640’485 presenze) per rendersi conto di quanto si possa migliorare.

Infografica_Rapporto_Dati_Piemonte2015

Infografica n.1

Certamente le terre del sud astigiano sono produttive e la prima risorsa e’ sicuramente l’agricoltura di alto livello, quindi  un lavoro di promozione turistica adeguato sara’ certamente utile anche per far conoscere meglio prodotti di alta qualita’ (dal Cardo Gobbo alla Robiola di Roccaverano passando per il peperone quadrato di Motta tutti prodotti D.O.P. e/o presidio Slow Food e molti altri) e aumentarne quindi la richiesta.

Come si puo’ notare nell’infografica n. 1 i turisti tedeschi sono i piu’ assidui frequentatori delle nostre terre e come si puo’ notare dall’infografica n.2 il 51% delle presenze trova una accomodazione extra – alberghiera (come agriturismi o  bed & breakfast) e ha un tempo medio di permanenza di 5 notti.

Infografica_MercatoTedesco2014

infografica n.2

Inoltre il turista tedesco predilige il viaggio per relax e immerso nella natura, per svagarsi e rigenerarsi cioe’ tutto cio’ che il territorio del Monferrato e della Langa Astigiana offre: traquillita’, natura, splendidi paesaggi, gente cordiale, cibo di qualita’.

Infine per snocciolare qualche altro dato ecco l’infografica n.3 che ci parla del turismo enogastronomico in Piemonte.

Infografica_TurismoEnogastronomico2014

Infografica n.3

Notiamo subito come esso valga il 50% delle presenze complessive nel territorio delle colline del Sud Piemonte (cioe’ sul nostro territorio) come il mercato scandinavo e americano siano in crescita e  soprattutto come il turista enogastronomico sia molto incline a spendere.

Quindi puntare su enogastronomia e viaggi “slow” all’insegna della tranquillita’ sembra essere la carta vincente.

In questo contesto si inserisce la proposta del “#trenoUNESCO lungo i territori della Langa Astigiana e il Monferrato”, un treno a carattere storico – museale in grado di far apprezzare la bellezza dei nostri paesaggi, un metodo antico (storicamente il “viaggio per diporto” accessibile anche alla classe media, quindi il turismo come lo intendiamo, nacque nell’ 800 quando la ferrovia permise di coprire lunghi tragitti con poca spesa e in sicurezza) , ma al contempo moderno ed ecosostenibile , di viaggiare che consente al turista di godersi il viaggio, magari assaggiando gia’ durante il trasferimento le specialita’ locali, perche’ parte integrante del turismo E’ il viaggio stesso; il #trenoUNESCO non sarebbe solo un mezzo ma parte integrante del viaggio stesso, un ricordo vivido nella mente del turista insieme all’esperienza del vivere “slow” godendosi un buon bicchiere di vino guardando il sole tramontare oltre le  colline Patrimonio Mondiale dell’Umanita’ UNESCO dimenticando la vita frenetica e magari con lo smartphone spento.

Il #trenoUNESCO sara’ un’ importante risorsa economica questo e’ certo quindi e’ importante che il progetto prenda vita il piu’ in fretta possibile, quindi vi chiedo di firmare questa  petizione online, portera’ giovamento a tutti.

Risorse:

Osservatorio Turistico Regionale – Regione Piemonte

Infografiche sul turismo

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