#trenoUNESCO una grande opportunita’ per Nizza e tutto il Sud Astigiano

Da pochi giorni l’Associzione Commercianti e Artgiani Nizza Monferrato ha cominciato una battaglia volta a sensibilizzare l’opinione pubblica e la Regione Piemonte su un tema molto importante: la valorizzazione di territori Patrimonio Mondiale dell’Umanita’ UNESCO che si trovano nella zona del Monferrato. L’idea , gia’ proposta a suo tempo dall’Assessore Francesco Balocco, e’ semplice: creare un treno turistico che si snoda lungo le tratte Asti – Acqui Terme e Alessandria – Cavallermaggiore (fino a Neive a causa dello smottamento che ha reso inagibile la galleria di Ghersi). Il treno  dovrebbe poter essere attivo nei mesi da Marzo a Novembre con due corse giornaliere (andata e ritorno) il sabato e la domenica per due settimane al mese, per un totale di 64 corse all’anno con costo quindi ampiamente sostenibile, il convoglio stesso dovrebbe essere di carattere storico-museale con l’utilizzo del materiale rotabile storico in uso alla Fondazione FS sul modello di altre realta’ gia’ esistenti e proficue per il territorio in vari ambiti dal culturale all’economico, vedasi Il Treno di Dante in Toscana , Il Treno Verde della Sardegna , Il Treno delle Cinque Terre e molti altri.

TrenoUnescoLe linee suddette attraversano o toccano tre zone principali del Sito UNESCO (“Le colline del Barbaresco”, “Canelli e l’Asti Spumante” e “Nizza Monferrato e il Barbera”), ma anche il Parco Letterario della Fondazione Cesare Pavese a Santo Stefano Belbo , aree frequentate da anni da un turismo culturale ed enogastronomico di qualità, anche straniero.
Con un investimento iniziale molto basso, pari alla pulizia della sede ferroviaria e ad un controllo degli impianti fissi sulle linee Asti-Castagnole e Castagnole-Nizza Monferrato, e con l’impiego di una coppia di automotrici storiche da riportare allo stato d’origine, come già fatto con le due ALn 668.1600 in Sicilia o le due ALn 668.1400 in Toscana, si potrebbe svolgere un servizio circolare, assieme a visite dei territori attraversati e delle cantine sociali, si potrebbe salvare dall’oblio un patrimonio ferroviario storico di notevole interesse, citato anche dal Pavese nei suoi romanzi.
In un secondo tempo, con il recupero della galleria Ghersi, si potrebbe giungere col servizio turistico fino ad Alba.

La ricaduta economica sul territorio e’ indubbia: il progetto e’ perfetto per giungere a coloro che cercano viaggi “slow” (opposto al mordi e fuggi tipico di questi anni) un treno d’epoca che tranquillo si snoda tra le colline , i passeggeri che degustano i vini e  i prodotti locali, la fermata nelle stazioni e la  visita alle citta’ , un modo di fare turismo piu’ vicino alle richieste di chi vuole allontanarsi dalla vita frenetica.

Al momento come primo atto di questa campagna di sensibilizzazione abbiamo deciso di crearere una petizione online su change.org , che invito tutti a firmare, c “Valorizzazione del territorio: #trenoUNESCO tra le colline del Monferrato e della Langa Astigiana” diretta all’Assessore Balocco e al Settore Trasporti della Regione Piemonte. Questo e’ solo il primo passo a breve invieremo una lettera in cui chiediamo con forza la realizzazione del Treno UNESCO al momento stiamo prendendo contatti con vari soggetti Associativi e imprenditoriali affinche’ aderiscano come cofirmatari della richiesta, intanto porteremo avanti anche un inteso lavoro diplomatico con la politica locale affinche’ si impegni nel supportare questa idea.
Riteniamo anche il progetto sia cosi importante che se i fondi necessari per realizzarlo non fossero disponibili si potrebbe sicuramente trovare sponsor tra privati e fondazioni bancarie.
Ringrazio il sig Daniele Quaglia e il Sig. Mario Dider dell’Associazione Ferrovie Piemontesi per l’aiuto e i consigli (la mappa del progetto e’ del Sig. Quaglia).
La campagna si svolgera’ sui social network con l’hashtag #trenoUNESCO e con metodi piu’ tradizionali.

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