Merum – il viaggio tra sapori e colline | Il Progetto.

tracciato

Il tracciato di Merum

MERUM si snodera’ su un percorso ad anello che, partendo da Asti, toc-
chera’: Agliano, Nizza Monferrato, Canelli, Santo Stefano Belbo, Castagnole
delle Lanze per poi ritornare ad Asti.

Il progetto prevede due treni al sabato e due alla domenica per ogni
primo e terzo fine settimana dal mese di aprile al mese di ottobre (8 treni
al mese per cinque mesi per un totale di 80 corse), il calendario puo’ essere
modificato in occasione di eventi o manifestazioni particolari.

aln556

Automotrice ALn 556.1202 conservata al museo di Pietrarsa

Il Treno
Riteniamo che il convoglio possa essere formato da una coppia di automotrici
leggere a diesel di tipo AL n. 668-1500 oppure una volta restaurate da due   AL n. 556 o di AL n. 772, entrambe le ultime due opzioni sono macchine
d’epoca che hanno fatto la storia del trasporto ferroviario italiano muovendo
milioni di persone su e giu’ per l’Italia;

Automotrice AL n.772

Automotrice AL n.772

l’automotrice FS ALn 556 infatti fu
progettata nel 1936 ed e’ rimasta in esercizio dal 1938 fino al 1976 mentre
l’automotrice FS ALn 772 e’ stata progetta negli anni compresi tra il 1935
e il 1937 ed rimasta in esercizio dal 1940 fino al 1986. L’utilizzo di materi-
ale con cosi’ tanta storia sulle spalle non fara’ che accrescere l’importanza
dell’esperienza vissuta da chi viaggiera’ sul convoglio creando cosi’ una forte
risposta emotiva nei turisti che rimmarra un piacevole ricordo.
Dal punto di vista pratico la scelta di usare ,invece, l’automotrice FS ALn
668-1500 potrebbe essere di piu’ facile realizzazione sebbene perda parte del
fascino delle sorelle piu’ anziane.

AL n.668 - 1500

Auotomotrice AL n.668 – 1500

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#trenoUNESCO una grande opportunita’ per Nizza e tutto il Sud Astigiano

Da pochi giorni l’Associzione Commercianti e Artgiani Nizza Monferrato ha cominciato una battaglia volta a sensibilizzare l’opinione pubblica e la Regione Piemonte su un tema molto importante: la valorizzazione di territori Patrimonio Mondiale dell’Umanita’ UNESCO che si trovano nella zona del Monferrato. L’idea , gia’ proposta a suo tempo dall’Assessore Francesco Balocco, e’ semplice: creare un treno turistico che si snoda lungo le tratte Asti – Acqui Terme e Alessandria – Cavallermaggiore (fino a Neive a causa dello smottamento che ha reso inagibile la galleria di Ghersi). Il treno  dovrebbe poter essere attivo nei mesi da Marzo a Novembre con due corse giornaliere (andata e ritorno) il sabato e la domenica per due settimane al mese, per un totale di 64 corse all’anno con costo quindi ampiamente sostenibile, il convoglio stesso dovrebbe essere di carattere storico-museale con l’utilizzo del materiale rotabile storico in uso alla Fondazione FS sul modello di altre realta’ gia’ esistenti e proficue per il territorio in vari ambiti dal culturale all’economico, vedasi Il Treno di Dante in Toscana , Il Treno Verde della Sardegna , Il Treno delle Cinque Terre e molti altri.

TrenoUnescoLe linee suddette attraversano o toccano tre zone principali del Sito UNESCO (“Le colline del Barbaresco”, “Canelli e l’Asti Spumante” e “Nizza Monferrato e il Barbera”), ma anche il Parco Letterario della Fondazione Cesare Pavese a Santo Stefano Belbo , aree frequentate da anni da un turismo culturale ed enogastronomico di qualità, anche straniero.
Con un investimento iniziale molto basso, pari alla pulizia della sede ferroviaria e ad un controllo degli impianti fissi sulle linee Asti-Castagnole e Castagnole-Nizza Monferrato, e con l’impiego di una coppia di automotrici storiche da riportare allo stato d’origine, come già fatto con le due ALn 668.1600 in Sicilia o le due ALn 668.1400 in Toscana, si potrebbe svolgere un servizio circolare, assieme a visite dei territori attraversati e delle cantine sociali, si potrebbe salvare dall’oblio un patrimonio ferroviario storico di notevole interesse, citato anche dal Pavese nei suoi romanzi.
In un secondo tempo, con il recupero della galleria Ghersi, si potrebbe giungere col servizio turistico fino ad Alba.

La ricaduta economica sul territorio e’ indubbia: il progetto e’ perfetto per giungere a coloro che cercano viaggi “slow” (opposto al mordi e fuggi tipico di questi anni) un treno d’epoca che tranquillo si snoda tra le colline , i passeggeri che degustano i vini e  i prodotti locali, la fermata nelle stazioni e la  visita alle citta’ , un modo di fare turismo piu’ vicino alle richieste di chi vuole allontanarsi dalla vita frenetica.

Al momento come primo atto di questa campagna di sensibilizzazione abbiamo deciso di crearere una petizione online su change.org , che invito tutti a firmare, c “Valorizzazione del territorio: #trenoUNESCO tra le colline del Monferrato e della Langa Astigiana” diretta all’Assessore Balocco e al Settore Trasporti della Regione Piemonte. Questo e’ solo il primo passo a breve invieremo una lettera in cui chiediamo con forza la realizzazione del Treno UNESCO al momento stiamo prendendo contatti con vari soggetti Associativi e imprenditoriali affinche’ aderiscano come cofirmatari della richiesta, intanto porteremo avanti anche un inteso lavoro diplomatico con la politica locale affinche’ si impegni nel supportare questa idea.
Riteniamo anche il progetto sia cosi importante che se i fondi necessari per realizzarlo non fossero disponibili si potrebbe sicuramente trovare sponsor tra privati e fondazioni bancarie.
Ringrazio il sig Daniele Quaglia e il Sig. Mario Dider dell’Associazione Ferrovie Piemontesi per l’aiuto e i consigli (la mappa del progetto e’ del Sig. Quaglia).
La campagna si svolgera’ sui social network con l’hashtag #trenoUNESCO e con metodi piu’ tradizionali.