MERUM – il viaggio fra colline e sapori

Il Treno UNESCO ha un nome ora: “MERUM – il viaggio fra colline e sapori”

merum

MERUM e’ un progetto di valorizzazione del territorio volto a promuovere le zone del Monferrato e della Langa Astigiana eletti Patrimonio Mondiale dell’Umanita’ UNESCO nel 2014.
Il progetto si pone nell’ambito del “slow tourism” e della mobilita’ dolce
multimodale per un turismo ecosostenibile che coniughi il trasporto ferroviario a percorsi pedonali e ciclabili e a navette pullman per rendere l’accesso al territorio capillare nel rispetto dell’ambiente con un duplice
vantaggio economico generato dall’efficienza del sistema oltre che dagli
introiti diretti del turismo.
Da ultimo il progetto puo’ fermare il degrado delle linee ferroviarie
abbadonate e aprire la porta alla riattivazione delle tratte ferroviarie
complementari Alessandria – Cavallermaggiore e Asti – Castagnole.

MERUM in latino e’ il vino: schietto, puro, autetico, sincero, opposto
al Vinum bevanda a base di vino, acqua, miele e spezie. La scelta del nome
richiama l’autenticita’ della nostra terra e di chi la abita e cerca di tramettere
al potenziale visitatore l’idea di un territorio legato in modo imprescindibile
alla terra e all’amore che chi lo vive ha per le colline, usando le parole Cesare
Pavese:”Non c’è niente di più bello di una vigna ben zappata, ben legata,
con le foglie giuste e quell’odore della terra cotta dal sole d’agosto. Una
vigna ben lavorata è come un fisico sano, un corpo che vive, che ha il suo
respiro e il suo sudore.”
Si pone anche l’accento sulla sincerita’ e autenticita’ del vino come prodotto
di alta qualita’ , privo di sofisticazioni un’esperenzia enogastronomica unica
da condividere con gli amici migliori a tavola gustando gli altri prodotti del
territorio (cardo gobbo, le carni, i ravioli, la bagna caoda) accompagnati da
un buon vino e tanta allegria.

MERUM si inserisce in nel contesto del turismo lento in cui la qualità dell’esperienza turistica non è fatta da vacanze mordi e fuggi in
cui si collezionano timbri sul passaporto o si visita il maggior numero di
luoghi possibile. La qualità risponde ai concetti di relax, approfondimento,
conoscenza del territorio: in una parola, lentezza. Poche tappe, dunque, da
scoprire e da assaporare con calma. I moderni mezzi di traporto hanno trasformato il viaggio, banalizzandolo e attenuandone l’esperienza; al contrario nel turismo slow lo spostamento, che sia a piedi, a cavallo, in bicicletta o in treno, e’il cuore del viaggio, e ogni mezzo caratterizza il viaggio e regale emozioni, esperienze, avventura ogni volta diverse.

L’Enoturismo ,motore principale del turismo nella zona di Monferrato e Langa Astigiana, si pone come parte fondamentale del turismo lento, abbinato
a un sistema integrato di trasporti puo’ divenire un turismo ecosostenibile,
moderno e redditizio che consente di valorizzare le zone rurali senza depau-
perarne le qualita’ intrinseche.

Crediamo molto in questo progetto e chiediamo a tutti aiuto affinche’ possa essere realizzato, basta poco :

  1. Firmare la petizione online cliccando il link https://www.change.org/p/valorizzazione-del-territorio-trenounesco-tra-le-colline-del-monferrato-e-della-langa-astiginana?recruiter=55581599&utm_source=share_petition&utm_medium=facebook&utm_campaign=share_facebook_responsive&utm_term=des-lg-no_src-no_msg&rp_sharecordion_checklist=control  e premendo il tasto rosso con scritto “Firma”;
  2. Condividere sui social network la proposta;
  3. Spargere la voce;

Grazie a tutti.
l’accesso al territorio capillare nel rispetto dell’ambiente con un duplantaggio economico generato dall’efficienza del sistema oltre che dagli
introiti diretti del turismo.
Da ultimo il progetto puo’ fermare il degrado delle linee ferroviarie
abbadonate e aprire la porta alla riattivazione delle tratte ferroviarie
complementari Alessandria – Cavallermaggiore e Asti – Castagnole.

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Il turismo enogastronomico “slow” il futuro delle colline UNESCO.

In base ai dati raccolti dall’ Agenzia Turistica Locale di Asti nell’anno 2014 c’e’ stato un incremento dell’ 8% del turismo nella provincia di Asti per un totale di 298’918 presenze, ma leggendo i dati completi  ci si rende di come, nonostante il trend positivo, il turismo in Provincia di Asti sia ancora in fase germinale, basta infatti dare uno sguarado ai numeri della provincia di Cuneo ( 1’005’462 presenze) e piu’ specificamente della zona delle Langhe e del Roero (640’485 presenze) per rendersi conto di quanto si possa migliorare.

Infografica_Rapporto_Dati_Piemonte2015

Infografica n.1

Certamente le terre del sud astigiano sono produttive e la prima risorsa e’ sicuramente l’agricoltura di alto livello, quindi  un lavoro di promozione turistica adeguato sara’ certamente utile anche per far conoscere meglio prodotti di alta qualita’ (dal Cardo Gobbo alla Robiola di Roccaverano passando per il peperone quadrato di Motta tutti prodotti D.O.P. e/o presidio Slow Food e molti altri) e aumentarne quindi la richiesta.

Come si puo’ notare nell’infografica n. 1 i turisti tedeschi sono i piu’ assidui frequentatori delle nostre terre e come si puo’ notare dall’infografica n.2 il 51% delle presenze trova una accomodazione extra – alberghiera (come agriturismi o  bed & breakfast) e ha un tempo medio di permanenza di 5 notti.

Infografica_MercatoTedesco2014

infografica n.2

Inoltre il turista tedesco predilige il viaggio per relax e immerso nella natura, per svagarsi e rigenerarsi cioe’ tutto cio’ che il territorio del Monferrato e della Langa Astigiana offre: traquillita’, natura, splendidi paesaggi, gente cordiale, cibo di qualita’.

Infine per snocciolare qualche altro dato ecco l’infografica n.3 che ci parla del turismo enogastronomico in Piemonte.

Infografica_TurismoEnogastronomico2014

Infografica n.3

Notiamo subito come esso valga il 50% delle presenze complessive nel territorio delle colline del Sud Piemonte (cioe’ sul nostro territorio) come il mercato scandinavo e americano siano in crescita e  soprattutto come il turista enogastronomico sia molto incline a spendere.

Quindi puntare su enogastronomia e viaggi “slow” all’insegna della tranquillita’ sembra essere la carta vincente.

In questo contesto si inserisce la proposta del “#trenoUNESCO lungo i territori della Langa Astigiana e il Monferrato”, un treno a carattere storico – museale in grado di far apprezzare la bellezza dei nostri paesaggi, un metodo antico (storicamente il “viaggio per diporto” accessibile anche alla classe media, quindi il turismo come lo intendiamo, nacque nell’ 800 quando la ferrovia permise di coprire lunghi tragitti con poca spesa e in sicurezza) , ma al contempo moderno ed ecosostenibile , di viaggiare che consente al turista di godersi il viaggio, magari assaggiando gia’ durante il trasferimento le specialita’ locali, perche’ parte integrante del turismo E’ il viaggio stesso; il #trenoUNESCO non sarebbe solo un mezzo ma parte integrante del viaggio stesso, un ricordo vivido nella mente del turista insieme all’esperienza del vivere “slow” godendosi un buon bicchiere di vino guardando il sole tramontare oltre le  colline Patrimonio Mondiale dell’Umanita’ UNESCO dimenticando la vita frenetica e magari con lo smartphone spento.

Il #trenoUNESCO sara’ un’ importante risorsa economica questo e’ certo quindi e’ importante che il progetto prenda vita il piu’ in fretta possibile, quindi vi chiedo di firmare questa  petizione online, portera’ giovamento a tutti.

Risorse:

Osservatorio Turistico Regionale – Regione Piemonte

Infografiche sul turismo

#trenoUNESCO una grande opportunita’ per Nizza e tutto il Sud Astigiano

Da pochi giorni l’Associzione Commercianti e Artgiani Nizza Monferrato ha cominciato una battaglia volta a sensibilizzare l’opinione pubblica e la Regione Piemonte su un tema molto importante: la valorizzazione di territori Patrimonio Mondiale dell’Umanita’ UNESCO che si trovano nella zona del Monferrato. L’idea , gia’ proposta a suo tempo dall’Assessore Francesco Balocco, e’ semplice: creare un treno turistico che si snoda lungo le tratte Asti – Acqui Terme e Alessandria – Cavallermaggiore (fino a Neive a causa dello smottamento che ha reso inagibile la galleria di Ghersi). Il treno  dovrebbe poter essere attivo nei mesi da Marzo a Novembre con due corse giornaliere (andata e ritorno) il sabato e la domenica per due settimane al mese, per un totale di 64 corse all’anno con costo quindi ampiamente sostenibile, il convoglio stesso dovrebbe essere di carattere storico-museale con l’utilizzo del materiale rotabile storico in uso alla Fondazione FS sul modello di altre realta’ gia’ esistenti e proficue per il territorio in vari ambiti dal culturale all’economico, vedasi Il Treno di Dante in Toscana , Il Treno Verde della Sardegna , Il Treno delle Cinque Terre e molti altri.

TrenoUnescoLe linee suddette attraversano o toccano tre zone principali del Sito UNESCO (“Le colline del Barbaresco”, “Canelli e l’Asti Spumante” e “Nizza Monferrato e il Barbera”), ma anche il Parco Letterario della Fondazione Cesare Pavese a Santo Stefano Belbo , aree frequentate da anni da un turismo culturale ed enogastronomico di qualità, anche straniero.
Con un investimento iniziale molto basso, pari alla pulizia della sede ferroviaria e ad un controllo degli impianti fissi sulle linee Asti-Castagnole e Castagnole-Nizza Monferrato, e con l’impiego di una coppia di automotrici storiche da riportare allo stato d’origine, come già fatto con le due ALn 668.1600 in Sicilia o le due ALn 668.1400 in Toscana, si potrebbe svolgere un servizio circolare, assieme a visite dei territori attraversati e delle cantine sociali, si potrebbe salvare dall’oblio un patrimonio ferroviario storico di notevole interesse, citato anche dal Pavese nei suoi romanzi.
In un secondo tempo, con il recupero della galleria Ghersi, si potrebbe giungere col servizio turistico fino ad Alba.

La ricaduta economica sul territorio e’ indubbia: il progetto e’ perfetto per giungere a coloro che cercano viaggi “slow” (opposto al mordi e fuggi tipico di questi anni) un treno d’epoca che tranquillo si snoda tra le colline , i passeggeri che degustano i vini e  i prodotti locali, la fermata nelle stazioni e la  visita alle citta’ , un modo di fare turismo piu’ vicino alle richieste di chi vuole allontanarsi dalla vita frenetica.

Al momento come primo atto di questa campagna di sensibilizzazione abbiamo deciso di crearere una petizione online su change.org , che invito tutti a firmare, c “Valorizzazione del territorio: #trenoUNESCO tra le colline del Monferrato e della Langa Astigiana” diretta all’Assessore Balocco e al Settore Trasporti della Regione Piemonte. Questo e’ solo il primo passo a breve invieremo una lettera in cui chiediamo con forza la realizzazione del Treno UNESCO al momento stiamo prendendo contatti con vari soggetti Associativi e imprenditoriali affinche’ aderiscano come cofirmatari della richiesta, intanto porteremo avanti anche un inteso lavoro diplomatico con la politica locale affinche’ si impegni nel supportare questa idea.
Riteniamo anche il progetto sia cosi importante che se i fondi necessari per realizzarlo non fossero disponibili si potrebbe sicuramente trovare sponsor tra privati e fondazioni bancarie.
Ringrazio il sig Daniele Quaglia e il Sig. Mario Dider dell’Associazione Ferrovie Piemontesi per l’aiuto e i consigli (la mappa del progetto e’ del Sig. Quaglia).
La campagna si svolgera’ sui social network con l’hashtag #trenoUNESCO e con metodi piu’ tradizionali.